L’interfaccia come minaccia alla sicurezza: Monitoraggio del livello di digitalizzazione effettuato da Cargoclix evidenzia lacune nella digitalizzazione e nella protezione dei dati nel settore logistico

- Sebbene il settore riconosca la necessità dei processi digitali, i progressi continuano a procedere a rilento: il 56,8% delle aziende di logistica nella migliore delle ipotesi valuta il proprio livello di digitalizzazione come media. È quanto emerge dalla seconda indagine del monitoraggio del livello di digitalizzazione effettuato da Cargoclix.
- L’attuale indagine mette in luce problemi relativi alle interfacce ed ai nuovi rischi: collegamenti insufficienti con i partner rallentano le attività quotidiane, mentre la sicurezza informatica e la protezione dei dati stanno entrando solo lentamente nel mirino.
Friburgo in Brisgovia, il 18 agosto 2026. La digitalizzazione nel settore della logistica rimane in gran parte a livelli medi e deve affrontare ostacoli strutturali nelle interfacce con i partner esterni. Tale è il risultato della seconda indagine del monitoraggio del livello di digitalizzazione effettuato da Cargoclix nel mese di luglio 2026 tra i responsabili della logistica.
Dopo la prima indagine effettuata in primavera del 2026, l’immagine della nuova indagine è deludente: nonostante le elevate intenzioni di investimento, i problemi relativi alle interfacce, la complessità dei sistemi e la carenza di risorse umane frenano il progresso. L’indagine corrente rivela inoltre un evidente bisogno di recuperare terreno in materia di sicurezza informatica e protezione dei dati nelle reti logistiche digitali.
Il livello di digitalizzazione ristagna a un livello medio
Come durante il primo sondaggio effettuato in febbraio, la maggioranza delle aziende nella migliore delle ipotesi valuta il proprio livello di digitalizzazione come medio. Il 56,8% degli intervistati colloca il proprio livello, su una scala da 1 a 5, nella fascia media (voto 3) (febbraio: 58,2%). Attualmente solo circa il 21,6% delle aziende dichiara di avere un livello di digitalizzazione elevato o molto elevato. Ciò corrisponde a un leggero calo rispetto al 25,5% registrato nel corso del primo sondaggio.
“Si osserva un persistente ristagno a livelli medi”; dice Prof. Victor Meier, socio consulente di Cargoclix, in base alle analisi dei dati. “Parecchie aziende di logistica utilizzano soluzioni digitali indipendenti, ma non riescono a compiere il salto di qualità verso un’unica catena di processi automatizzata. La trasformazione, semplicemente, non si sta diffondendo su larga scala”; così viene descritta la situazione corrente.
Lacune digitali particolarmente evidenti continuano a manifestarsi in ambiti operativi quali la pianificazione dei trasporti e la gestione degli ordini, nonché nei processi di gestione dei magazzini. Mentre la contabilità e i processi commerciali sono relativamente ben digitalizzati, nella pianificazione dei trasporti molte aziende continuano a utilizzare strumenti inadeguati o manuali.
Principali ostacoli al progresso: le interfacce e scarsa alfabetizzazione digitale dei partner
Per quanto riguarda gli ostacoli, si è verificato un cambiamento significativo rispetto alla primavera. Mentre a febbraio la carenza di personale interno (58,2%) fu il maggiore freno, ora è la scarsa alfabetizzazione digitale dei partner (spedizionieri, fornitori) a guidare la classifica delle sfide con il 51,4%.
Seguono a breve distanza la mancanza di risorse interne (45,9%), la mancanza di standard e interfacce (43,2%) e la complessità dei sistemi obsoleti (35,1%).
“La logistica è un settore basato sulla collaborazione. Una catena digitale è forte quanto è forte il suo anello più debole”; sottolinea Meier. “Se gli spedizionieri o i fornitori non sono in grado di trasmettere i dati in formato digitale e standardizzato, si verificano enormi discontinuità nei formati per chi effettua le spedizioni. Ciò genera ritardi e costringe le aziende a rielaborazioni manuali. La mancanza di interoperabilità rappresenta attualmente un freno significativo all’ulteriore digitalizzazione”; spiega Meier.
Le aziende riscontrano questi ostacoli nel processo di lavoro quotidiano: oltre il 75% delle imprese ha dichiarato che tali processi ostacolano a livello medio o significativo le loro attività quotidiane
La percentuale dell’impiego di comunicazione cartacea viene diminuita leggermente, ma siamo ancora troppo lontani di comunicazioni digitali in assoluto.
Si registra comunque una leggera tendenza positiva per quanto riguarda la gestione dei processi di lavoro senza impiego di carta. Se a febbraio la percentuale di processi di lavoro senza impiego di versioni cartacee di comunicazione era inferiore al 40% in quasi la metà delle aziende, nell’attuale sondaggio il 40,5% degli intervistati riferisce di una percentuale compresa tra il 41 e il 60%. La percentuale di aziende che operano in modo quasi completamente senza impiego di cartacee (81–100 %) rimane tuttavia bassa, attestandosi all’8,1%.
Le decisioni strategiche delle aziende dimostrano che le priorità sono chiaramente definite: alla domanda sul tema più importante per i prossimi mesi, l’automazione dei processi (32,4%) e l’ammodernamento dei sistemi (24,3%) si collocano in assoluto ai primi posti. Temi come i processi basati sull’intelligenza artificiale (2,7%) o la sostenibilità/resoconto delle emissioni di CO₂ (5,4%) vengono invece messi in secondo piano.
Tema principale: la sicurezza informatica. Il fattore di rischio dello scambio di dati
In luglio, il monitoraggio del livello di digitalizzazione condotto da Cargoclix ha affrontato per la prima volta il tema della sicurezza informatica e della protezione dei dati nei processi logistici digitali. Sebbene quasi il 30% delle aziende abbia dichiarato che la protezione dei dati e la sicurezza informatica rappresentano un ostacolo nel processo di digitalizzazione, le misure di protezione concrete mostrano tuttavia delle lacune, soprattutto ai confini esterni della propria azienda.
È vero che la maggior parte delle aziende punta su misure interne classiche come i diritti di accesso, i modelli di ruolo e la crittografia dei dati. Tuttavia, c’è ancora molto da fare per quanto riguarda la protezione delle interfacce con i partner e la sensibilizzazione dei dipendenti: test di approfondimento regolari, audit di sicurezza o accordi contrattuali vincolanti sulla protezione dei dati con partner esterni non vengono ancora attuati in modo coerente dalla maggioranza delle aziende.
“Con la crescente interconnessione delle catene di fornitura, la superficie di attacco per gli attacchi informatici e le violazioni dei dati aumenta notevolmente”; avverte Victor Meier. “Non è sufficiente proteggere solo la propria infrastruttura informatica. Le aziende devono considerare prioritarie sia le interfacce con i partner esterni che la protezione dei dati nella logistica collaborativa. Chi richiede l’interconnessione digitale deve pensare alla sicurezza informatica end-to-end fin dal primo giorno”.
Prospettive ottimistiche nonostante gli investimenti contenuti
Nonostante gli ostacoli complessi, il settore guarda al futuro con cauto ottimismo. Circa il 70,2% degli intervistati prevede che la digitalizzazione del settore logistico aumenterà leggermente o notevolmente nei prossimi 12 mesi. La disponibilità a investire rimane solida: più di un terzo delle aziende prevede investimenti elevati o molto elevati in soluzioni logistiche digitali nei prossimi 12 mesi.
“La pressione ad agire è enorme. Le aziende sanno che devono investire per rimanere competitive”; riassume Prof. Victor Meier. “L’attenzione deve ora concentrarsi sulla standardizzazione delle interfacce, sul coinvolgimento digitale dei partner e sulla garanzia della sicurezza di questi flussi di dati”.
Monitoraggio del livello di digitalizzazione effettuato da Cargoclix
Il monitoraggio del livello di digitalizzazione è un sondaggio online periodico condotto da Cargoclix tra i responsabili delle decisioni in ambito logistico nei settori dell’industria, del commercio e dei servizi. Alla seconda edizione del sondaggio, svoltasi a luglio 2026, hanno partecipato 37 aziende di diverse dimensioni e settori. I risultati offrono un quadro autentico delle tendenze attuali, degli ostacoli e delle priorità della digitalizzazione nella logistica e non pretendono di essere rappresentativi.
Cargoclix
Cargoclix è un fornitore leader di soluzioni digitali nel settore dei trasporti e della logistica. I prodotti Cargoclix abilitano processi digitali end-to-end per la logistica dello yard e di trasporto e, con oltre 180.000 utenti, raggiungono una delle più vaste dimensioni del settore. Tutti i prodotti sono disponibili come Software as a Service (SaaS) nel cloud e, grazie alla loro struttura modulare, offrono opzioni di combinazione flessibili che garantiscono la completa digitalizzazione e automazione dei processi logistici.
Le soluzioni più conosciute di Cargoclix sono:
– Cargoclix SLOT: un software modulare e personalizzabile per ottimizzare i processi presso la rampa. SLOT è uno dei prodotti più utilizzati nell’ambito della gestione delle fasce orarie.
– Cargoclix SAFE CHECK-IN (SCI): una soluzione digitale che collega in modo efficiente gli autotrasportatori e le sedi logistiche. Ottimizza l’intero processo di check-in e aumenta l’efficienza delle sedi logistiche.
– Cargoclix WORKFLOW MANAGEMENT (WFM): una soluzione modulare per la digitalizzazione e l’ottimizzazione veloce e semplice dei singoli flussi di lavoro nella logistica dello yard e di trasporto. Aiuta a ridurre i costi del personale e contribuisce a ottimizzare i flussi di lavoro e ad evitare errori grazie all’automazione dei processi.
– Cargoclix TENDER: una piattaforma logistica per tender a livello mondiale per il trasporto stradale, ferroviario, aereo, merci, marittimo e fluviale, servizi di corriere espresso e servizi logistici come il magazzinaggio. Con oltre 28.000 utenti registrati dell’industria, del commercio e delle spedizioni, TENDER è una delle principali piattaforme internazionali di gare d’appalto per il trasporto e la logistica.
Cargoclix è una marca di Dr. Meier & Schmidt GmbH. L’azienda è stata fondata nel 1998 ed ha la sua sede a Friburgo i.Br. www.cargoclix.com


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